Salvamento a mare, al via il Piano di soccorso territoriale estivo

Come nelle stagioni precedenti, anche quest'anno la ASL 7 garantirà il servizio di salvamento a mare. L'Azienda provvederà a potenziare il programma di emergenza territoriale, coordinando le associazioni di volontariato operanti nel territorio che hanno aderito alla convenzione.

Il "Piano di soccorso territoriale estivo", attivo nel periodo dal 20 luglio al 20 agosto, assicurerà la massima copertura del territorio, con particolare attenzione alle zone ad alta incidenza turistica. Il piano, a partire dalla sua istituzione nel 2005, ha permesso di portare a zero la mortalità sui litorali. Le postazioni dislocate nel territorio, che potranno contare sul lavoro di medici, volontari e bagnini muniti di moto d'acqua, sono le seguenti:

1) Buggerru (Auser Carbonia)
2) Portoscuso (Croce Azzurra Portoscuso)
3) Calasetta (AVIS Calasetta)
4) Fluminimaggiore loc. Portixeddu
5) Sant'Antioco loc. Coe Quaddus (AVAS Sant'Antioco e Misericordia S. Giovanni Suergiu)
6) Sant'Anna Arresi loc. Porto Pino (Volontari Soccorso Giba e Volontari Soccorso Sant’Anna Arresi)

I fondi stanziati per l'attuazione del Piano sono di circa 38.000 euro. Inoltre, l'Azienda ha erogato un contributo di 25.000 euro a favore del Comune di Gonnesa, che da luglio a settembre attiverà il Sistema Globale di Sicurezza Balneare in collaborazione con la Provincia di Carbonia – Iglesias e l'associazione di volontariato "Soccorso S. Andrea Gonnesa" (SO.S.A.GO). L'assistenza sanitaria riguarderà il litorale facente capo al comprensorio delle località marine di Plagemesu, Porto Paglia e Funtanamare.

«L'attivazione del servizio di salvamento a mare non è mai stata in discussione, nonostante le difficoltà economiche che l'Azienda deve affrontare», ha dichiarato il direttore generale Maurizio Calamida. «Considerato il grande afflusso di bagnanti che frequentano le nostre spiagge, e il fatto che i tratti di mare in questione siano piuttosto insidiosi, non potevamo certo lasciare sguarniti i litorali».

Al personale volontario sarà affiancata una figura medica per gli interventi di pronto soccorso. Per i casi meno gravi è previsto il trattamento in loco, evitando il ricorso improprio alle strutture del pronto soccorso, mentre per i casi più gravi verrà prestato un primo intervento in loco in attesa dell'unità medicalizzata.


Carbonia, 12 giugno 2012

Il Portavoce ASL 7
dott. Francesco Fuggetta


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