Nuova rete ospedaliera regionale: parte la campagna di comunicazione

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Sicurezza, qualità nelle cure, appropriatezza nei ricoveri, continuità nell'assistenza dopo le dimissioni: sono i capisaldi che guidano il disegno della nuova rete ospedaliera regionale.
Fra gli obiettivi della riorganizzazione, quelli di riqualificare l'assistenza, favorendo il lavoro di rete fra presidi ospedalieri, che lavoreranno non più come isole nell'isola, ma come nodi di un'unica trama, e condivideranno risorse professionali e tecnologiche per offrire al cittadino maggiore qualità e sicurezza nelle prestazioni. Nello spirito della riforma, anche la promozione di un uso più appropriato dell'ospedale, luogo di cura per le patologie più gravi ed in fase acuta, che andrà di pari passo con la sperimentazione di strutture intermedie di raccordo fra ospedale e territorio, capaci di garantire un'assistenza più adeguata rispetto al classico ricovero ai pazienti in dimissione, ma non ancora autosufficienti, e percorsi su misura per le persone con malattie croniche. Ma la nuova rete ospedaliera mira anche a migliorare l'efficienza organizzativa dell'assistenza attraverso la riqualificazione di alcuni stabilimenti e la riduzione di inutili duplicazioni.

Promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna e curata dalla Asl di Oristano, capofila del progetto, è partita sulle principali emittenti televisive e radiofoniche e sui social media istituzionali la campagna di comunicazione mirata a informare i cittadini sardi su cosa cambierà con la riforma.